Prossime aperture al pubblico dell'osservatorio astronomico "Vanni Bazzan"

Febbraio/Marzo 2024

(elenco in continuo aggiornamento)

 

L'osservatorio astronomico "Vanni Bazzan" è aperto al pubblico di norma i venerdì sera; eventuali modifiche degli orari di apertura vengono comunicate su questa pagina.

Prossime aperture:

  • Venerdì 23 febbraio 2024 ore 21:00 osservatorio CHIUSO causa maltempo
  • Venerdì 1 marzo 2024 ore 21:00 osservatorio aperto al pubblico

L'osservatorio si trova in via Sinesio Cappello 12, S. Apollinare (RO) (vedi la mappa).

Protagonisti della serata saranno gli oggetti del cielo invernale.

È in corso la Campagna iscrizioni 2024: chi desidera iscriversi o rinnovare la propria iscrizione potrà farlo durante le aperture al pubblico.

Ingresso gratuito ad offerta libera.

Per visitatori singoli e famiglie non serve prenotazione.

Le comitive (scuole, ecc.) sono pregate di avvisare prima telefonando al numero 3479842207 (dalle 19:00 in poi) o inviando un messaggio Whatsapp allo stesso numero, in modo da consentire di organizzarci meglio.

L'attività di divulgazione svolta in Osservatorio è alla portata di chiunque; è tuttavia necessaria pazienza e un po' di manualità per usare correttamente i telescopi, per cui la consigliamo a partire da 8-10 anni di età in su. L'accesso al telescopio principale non è indicato a persone con ridotta mobilità.

 

 

(A Rovigo il Sole sorge alle 7:51, transita al meridiano alle 12:17 e tramonta alle 16:43, mentre il giorno dura 8 ore 52 min. in crescita).

Quando ormai il Sole lentamente sta percorrendo il punto più basso dell’eclittica nella costellazione del Sagittario, si appresta a transitare lungo la sua orbita ellittica, nel punto più vicino al Sole (km. 147.100.616), detto Perielio. Quest'anno il passaggio al Perielio avverrà il 3 gennaio al mattino, esattamente alle ore 01:40 (TL) ora italiana.
 
L'orbita della Terra è un'ellisse poco eccentrica, dove il Sole occupa uno dei due fuochi ravvicinati tra loro. I due punti estremi di questa ellisse, il più vicino e il più lontano sono detti apsidi.
 
Afelio e Perielio
I punti di Perielio e Afelio attraversati dall'orbita della Terra (Custeped, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=49671432)
 
 
Molti confondono il solstizio d'inverno che quest'anno è avvenuto il 22 dicembre alle ore 04:27 (TL), con il Perielio. In realtà sono due situazioni diverse e non legate fra loro. Il Perielio è un punto preciso dell'orbita terrestre, collocato alla minima distanza dal fuoco dove si trova il Sole. In pratica è il punto più vicino al Sole dell'orbita terrestre. Il solstizio è invece il punto più basso che il Sole raggiunge nel suo moto apparente annuale in cielo lungo l'eclittica e in quel giorno preciso compie dal sorgere al tramonto nel suo moto diurno lungo la volta celeste, un arco che è il più piccolo dell'anno e di conseguenza determina il giorno con meno ore di Sole. Questo effetto è dato dalla rivoluzione dell'asse terrestre inclinato di 23° 27' rispetto al piano orbitale Sole-Terra, attorno alla nostra stella. I due fenomeni accadono dai 10 ai 15 giorni di distanza fra loro.
 
Le posizioni di Perielio, Afelio, equinozi e solstizi (Gothika, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4308370)
 
 

La nostra distanza dal Sole e la velocità di rivoluzione della Terra cambiano ad ogni istante ed al Perielio si ha la distanza minima, pari a circa 147,1 milioni di km. e la velocità massima, circa 30,3 km./secondo. La Terra raggiunge questo punto ogni anno proprio ai primi di gennaio. Anche le dimensioni apparenti del disco solare varia tra perielio ed afelio, risultando domani circa il 3,3% più grande. Valore però, non apprezzabile ad una normale osservazione.

Marco Barella

Sono aperte le iscrizioni per il 2024!

Sei appassionato/a di astronomia? Vuoi condividere con altri la tua passione? Allora iscriviti al Gruppo Astrofili Polesani!

L'iscrizione al gruppo da diritto:

  • a partecipare alle assemblee ed esprimere il proprio voto;
  • ad essere parte attiva nella vita sociale, partecipando all'organizzazione delle conferenze, delle serate osservative e degli altri eventi;
  • a partecipare ai corsi promossi o gestiti in proprio dal gruppo, e alle altre iniziative;
  • a proporre temi e discussioni per le conferenze o per i venerdì dell'osservatorio;
  • a disporre della consulenza degli altri soci in temi astronomici;
  • ad accedere, con l'aiuto di soci esperti, alle strumentazioni del gruppo, compreso il telescopio principale.

I costi per l'iscrizione sono:

Maggiorenni 20€
Da 14 a 17 anni 5€
Sotto i 14 anni gratis

 

Per iscriverti (o rinnovare l'iscrizione se già iscritto/a) puoi venirci a trovare in occasione di una delle aperture al pubblico presso l'Osservatorio Astronomico "Vanni Bazzan" in via Sinesio Cappello 12, Sant'Apollinare (RO).

Quali pianeti sono visibili nel 2024? Il diagramma riportato sotto ci aiuta a trovare la risposta: ogni riga rappresenta un mese, e per ogni mese vengono mostrate le altezze apparenti, in gradi, dei pianeti Marte, Giove e Saturno alle ore 23:00 di ogni giorno. Questi sono i pianeti che risultano facilmente visibili a occhio nudo; Mercurio e Venere sono vicini al Sole, per cui si vedono solo dopo il tramonto o prima dell'alba. Urano e Nettuno sono visibili solo al telescopio come puntini poco più brillanti di una stella.

Possiamo vedere che nel mese di gennaio 2024 il pianeta Giove sarà via via sempre più basso, fino a scomparire. Seguirà un lungo periodo, da febbraio a giugno 2024, in cui nessuno dei pianeti osservabili a occhio nudo sarà visibile alle ore 23:00. Durante questi mesi i visitatori dell'osservatorio avranno modo di esplorare la Luna (quando presente) e alcuni oggetti interessanti dello "spazio profondo" quali ammassi stellari, nebulose e stelle doppie.

A partire dal mese di Luglio 2024, Saturno inizierà pian piano a salire, seguito da Marte e Giove. Durante l'autunno 2024 tutti e tre saranno ben posizionati per essere osservati durante le aperture al pubblico del venerdì sera (meteo permettendo...).

Come sempre, vi invitiamo a venirci a trovare in occasione delle aperture al pubblico per esplorare con noi il cielo notturno.

 

(oggi il Sole nasce alle ore 7:48, culmina alle 12:11 e tramonta alle 16:34. Il giorno dura 8 ore e 46 minuti).

Da questa mattina venerdì 22 dicembre 2023 alle ore 03:27 TU (Tempo Universale), quindi ore 04:27 Italiane (Tempo medio Europa centrale), è avvenuto il solstizio sancendo ufficialmente l'inizio dell’inverno astronomico. Il Sole raggiungerà la sua massima distanza angolare al di sotto dell’equatore celeste (circa -23,27°), corrispondente alla minima altezza del suo percorso annuo nel cielo, lungo la linea dell’eclittica. L'arco apparente descritto in cielo dalla nostra stella, da sud-est a sud-ovest (foto 2 e 3), è ridotto al minimo, con il risultato di avere i giorni più corti dell’anno. C'è da dire però che la nostra stella alla sera ha già iniziato a ritardare lentamente il suo tramonto dal 19 dicembre, mentre al mattino continuerà ancora a ritardare il suo sorgere fino al 6 di gennaio. Il Sole nella giornata del 18 è passato dalla costellazione dell'Ofiuco a quella del Sagittario.

Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, non è Santa Lucia (il 13) il giorno più corto dell'anno, ma per il 2023 sarà esattamente dal 23 al 25 dicembre. Infatti in questi giorni il guadagno serale andrà compensato dalla perdita mattutina. Il Sole ha già raggiunto il massimo anticipo serale tramontando alle 16:30 dal 6 al 18 dicembre, mentre raggiungerà il massimo ritardo mattutino sorgendo alle 7:51 dal 02 al 06 gennaio.

Per la mitologia il solstizio d’inverno, riveste un sapore magico. Mentre l'anno volge al termine e le notti si allungano, gettando le tenebre verso le ore di luce, il respiro della natura è sospeso, quasi fermo in attesa di un cambiamento, di una nuova rinascita. Ed ecco il solstizio, quel momento in cui, un nuovo Sole rinasce e dona alla natura energia allo scopo di generare nuova vita. In molte culture antiche il mito del solstizio invernale viene celebrato come un momento di passaggio, che pone termine al minaccioso progredire delle tenebre.

(Orari del sorgere e del tramontare riferiti alla località di Rovigo)

M. Barella

L'asteroide 1996 OP2 è stato intitolato al nostro direttore scientifico Roberto Ragazzoni, e quindi da oggi si chiamerà "10590 Ragazzoni". La notizia ufficiale è uscita sul numero 17 del bollettino dell'Unione Astronomica Internazionale, scaricabile a questo indirizzo.

L'asteroide 10590 Ragazzoni è stato scoperto nel 1996 dagli astronomi Andrea Boattini e Andrea di Paola; appartiene alla fascia principale degli asteroidi compresa tra le orbite di Marte e Giove, e ha un diametro di poco meno di 4 Km. Compie un'orbita completa attorno al Sole in poco meno di 4 anni terrestri, e fortunatamente per ora non è considerato un pericolo per il nostro pianeta.

Roberto Ragazzoni è professore ordinario di Astronomia all'Università di Padova, accademico dei Lincei, accademico dei Concordi, direttore dell'INAF di Padova, direttore scientifico dell'osservatorio astronomico "Vanni Bazzan" di S. Apollinare e uno dei soci fondatori del Gruppo Astrofili Polesani. Vincitore del premio "Wolfgang Pauli" nel 2002 e del premio Feltrinelli. nel 2006. Responsabile dei telescopi delle missioni PLATO e CHEOPS, è tra i massimi esperti mondiali nella progettazione e costruzione di strumentazione astronomica innovativa e di ottica adattiva.

Complimenti a Roberto per il prestigioso riconoscimento!

 

 

Scoprite il cielo invernale con il nostro volantino, che potete ottenere durante le aperture al pubblico del venerdì sera oppure direttamente qui in formato pdf.