Locandina-SantElena-2018

Da anni nei cieli del Polesine, avvengono strani fenomeni luminosi, con colorazioni strane e movimenti veloci tali da lasciare a bocca aperta chi ne è testimone. Per studiare questi eventi, circa 18 anni fa è nato un gruppo di ricerca, il 45°GRU - GRUPPO RICERCHE UAP (UNIDENTIFIED AERIAL PHENOMENA - fenomeni aerei sconosciuti) del Polesine. Non si parla di UFO, ovvero oggetti volanti non identificati, ma di fenomeni aerei luminosi che meritano uno studio tecnico scientifico per capire se si tratta di particolari forme energetiche o se eventualmente potrebbero celare nel loro interno anche possibili strutture solide. Lo studio viene eseguito con metodo e razionalità, ma con mente aperta anche al possibilismo.

Per lo studio di questi fenomeni, il gruppo si muove settimanalmente sul territorio polesano usando fuoristrada e strumentazione tecnico-scientifica, in modo tale da effettuare un monitoraggio continuo della bassa atmosfera; il gruppo è dotato anche di 2 piccole stazioni di osservazione con videocamere astronomiche che monitorano il cielo e con ricevitori radio per l'ascolto delle onde radio - natura ELF-VLF. Dopo anni di ricerca, questi fenomeni sembrano presentarsi con una certa ricorrenza su un'area compresa fra Badia Polesine - Lendinara - Lusia - Cavazzana - Saguedo a pochi gradi dal suolo; appaiono improvvisamente presentando colorazioni fra l'arancio e il rosso fucsia, spostandosi con strane e veloci evoluzioni; la luce emessa sembra essere contenuta in una specie di "bolla" che ne delinea una forma sferica. Potrebbe trattarsi di fenomeni di tipo plasmatico, ipotizzando così un'origine d'innesco dovuta a particolari condizioni naturali o in particolari condizioni di stress tettonico del suolo tali da dare origine a luci telluriche.

In alcuni casi, a livello spettroscopico, sono state identificate forti tracce di ossigeno e in alcuni casi di idrogeno, con una forte marcatura dal rosso all'infrarosso.

Per studiare i FLAP - FENOMENI LUMINOSI ANOMALI del POLESINE, il gruppo di ricerca utilizza la fotografia e riprese video, nel visibile, infrarosso, ultravioletto, mentre per tentare di capire la composizione chimico strutturale viene usata la spettroscopia; in contemporanea vengono monitorate le onde radio ELF-ULF-VLF con particolari ricevitori, per capire se si tratta di fenomeni artificiali conosciuti (riflessi, fari, luci di aeromobili, lanterne cinesi, droni), fenomeni naturali conosciuti (fulmini, meteore, bolidi) o se si tratta di un fenomeno anomalo sconosciuto. Periodicamente il 45°GRU collabora anche con il Gruppo Astrofili Polesani per eventuali incroci di dati e triangolazioni dei fenomeni astronomici del cielo.

Questo metodo di ricerca a canale stretto, permette di filtrare molto le segnalazioni che arrivano dai testimoni di strani fenomeni, in modo tale da poter focalizzare l'attenzione su quei fenomeni che presentano caratteristiche strane.

Vi invitiamo tutti a partecipare Sabato 26 Maggio alle ore 21.00 presso la Barchessa Comunale di Sant'Elena d'Este (PD) per scoprire alcuni dettagli di questo "magico" mondo che presenta notevoli aspetti di carattere scientifico che esulano dalla comune esperienza quotidiana.

L'ingresso come sempre è libero.

Vi aspettiamo numerosi

Per ulteriori informazioni: http://www.45gru.it/

 

 

Il futuro dell’universo – La ricerca di senso nel dialogo tra cosmologia ed escatologia.

Venerdì 18 Maggio ore 18.30 presso il Palabiblico - Piazza Garibaldi Rovigo

 

Un teologo e il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana si interrogano e si confrontano sulle parole della teologia e i limiti della scienza.

Ques'incontro nasce dalla recente pubblicazione di Francesco Brancato, docente ordinario di Teologia dogmatica presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania (Facoltà Teologica di Sicilia) e Roberto Battiston, Fisico e presidente della Agenzia Spaziale Italiana dal 2014, che ha redatto l'introduzione a questo libro.

Il libro si propone di approfondire quanto la teologia, inserita nel contesto della cultura scientifica contemporanea, ha da dire circa il destino ultimo dell’universo.

Grazie alla presa in carico e all’approfondimento dei principali contributi delle ricerche scientifiche degli ultimi decenni e alla ricca riflessione di alcuni dei più importanti teologi contemporanei, si intende dare conto della rilevanza dell’escatologica cristiana nel contesto della cosmologia contemporanea e nel confronto critico con la cosiddetta escatologia fisica, ma anche del crescente valore che le più recenti scoperte nel campo dell’astrofisica e della cosmologia hanno assunto per la «riscrittura» di alcune delle pagine più controverse dell’escatologia teologica.

Un incontro fatto di punti di vista differenti e a prima vista antitetici, ma ricco di punti in comune e di spunti di riflessione circa l'universo in cui viviamo.

Modera l'incontro un nostro caro socio, il prof. Stefano Periotto, filosofo ma soprattutto grande astrofilo.

Vi invitiamo caldamente a partecipare Venerdì 18 Maggio alle ore 18.30 in piazza Garibaldi a Rovigo.

 

 

 

Lunedì 14 maggio alle ore 17.00 presso la sala degli arazzi dell' Accademia dei Concordi di Rovigo, nell'ambito del Maggio Rodigino, il dott. Mattia Negrello terrà una sua lectio su

"L'Universo e il Cosmic Web"

La nostra stella, il Sole, e i suoi pianeti, tra cui la Terra, sono parte di un enorme sistema formato da centinaia di miliardi di stelle che chiamiamo Via Lattea, la cui silhouette nel cielo può essere ammirata in una qualsiasi notte limpida.

All'inizio del '900 si riteneva che la Via Lattea costituisse l'intero Universo e che non esistesse nient'altro al di fuori di essa. Inoltre era convinzione comune che l'Universo fosse statico, ovvero senza alcun moto netto di espansione o contrazione.

Tuttavia, bastarono pochi decenni e due personaggi chiave del '900: Edwin Hubble ed Albert Einstein, per cambiare radicalmente questa idea di Universo.

Oggi sappiamo che l'Universo contiene migliaia di miliardi di galassie simili alla Via Lattea e che l'Universo è una entità dinamica, in continua espansione, la cui evoluzione è il risultato dell'effetto di due forme "oscure" di materia ed energia. Sappiamo inoltre che le galassie non sono distribuite a caso nella immensa vastità dello spazio cosmico ma tendono a raggrupparsi in strutture enormi, gli ammassi e i superammassi, collegati tra loro da lunghissimi filamenti di materia i quali, a loro volta, circondano immensi vuoti. Questa complessa trama formata dalle galassie è nota come "Cosmic Web", dalla parola inglese 'web' che significa "tela" o "intreccio", da cui anche il termine "spider-web" per indicare la tela del ragno (spider).

Ma perchè le galassie sono distribuite in questo modo? E' possibile spiegare l'origine del Cosmic Web alla luce delle nostre conoscenze attuali sul contenuto di materia oscura ed energia oscura dell'Universo? E cosa possiamo imparare sull'Universo stesso dallo studio del Cosmic Web? In questa conferenza il dott. Negrello cercherà di rispondere a queste domande, illustrando innanzitutto i passi principali che nel secolo scorso hanno portato allo sviluppo della nostra visione moderna dell'Universo e alla scoperta del Cosmic Web, attraverso la misura della distanza di centinaia di migliaia di galassie. Il dott. Negrello ci spiegherà inoltre come lo studio del Cosmic Web rappresenti oggi una delle discipline di punta della Cosmologia moderna, in quanto permette di misurare l'evoluzione dell'energia oscura, che e' alla base dell'espensione accelerata del'Universo.

 

Il Relatore

 

Mattia Negrello, rodigino, è ricercatore e docente di Cosmologia presso l'Università di Cardiff, in Galles (Regno Unito) dove svolge studi sulla formazione ed evoluzione delle galassie, sfruttando soprattutto dati nel lontano infrarosso e nel sub-millimetrico/millimetrico ottenuti con diversi strumenti, come il telescopio spaziale Herschel e l'Atacama Large Millimetre Array (ALMA).
Il dott. Negrello ha svolto i suoi studi in Italia dove ha prima conseguito la Laurea in Fisica presso l'Università di Padova e successivamente un dottorato in Astrofisica presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste. Dopo il dottorato, ha trascorso 5 anni all'estero, in Inghilterra, lavorando soprattutto ad un progetto internazionale per la mappatura di una vasta area di cielo nel lontano infrarosso con il  telescopio spaziale Herschel. Nell'ambito di questo progetto Mattia ha proposto e guidato la ricerca di galassie gravitazionalmente lensate. Si tratta di galassie lontane la cui luce, durante il tragitto verso la Terra, viene deflessa dalla forza gravitazionale prodotta da un' altra galassia che si trova lungo la linea di vista. Quando questa circostanza si verifica, l'immagine della galassia lontana appare distorta, a formare un anello, noto come anello di Einstein. L'esistenza di tale fenomeno venne infatti predetta da Albert Einstein sulla base della sua nuova teoria della gravitazione.
Con i suoi studi, pubblicati anche sulla prestigiosa rivista americana "Science", il dott. Negrello ha dato il via, per la prima volta in modo sistematico, alla ricerca e alla caratterizzazione di questi affascinanti fenomeni nell'infrarosso e nel sub-millimetrico/millimetrico. 
Nel 2011 il dott. Negrello e' tornato in Italia come ricercatore presso l'Osservatorio Astronomico di Padova dove si e' occupato dell'analisi dei dati del telescopio spaziale Planck, trovando anche in questi dati diversi esempi di galassie lensate.
Terminato il contratto a Padova, Mattia ha ottenuto un posto permanente presso l'Universita' di Cardiff e al tempo stesso ha vinto una borsa europea intitolata al premio nobel Marie Curie per continuare i suoi studi sulle galassie gravitazionalmente lensate.
Attualmente coordina la parte sceintifica legata al progetto MUSCAT, una camera millimetrica per l'osservazione di galassie lontane, interamente costruita a Cardiff e che verra' installata a fine anno sul Large Millimeter Telescope (LMT), un telescopio di 50metri di diametro che si trova in Messico.

 

Martedì 15 Maggio alle ore 17.00 presso la Sala degli Arazzi dell'Accademia dei Concordi a Rovigo si terrà un incontro aperto al pubblico tra alcuni dei giovani ricercatori che Rovigo e il Polesine ha prodotto in questi anni.

Saranno presenti tra gli altri ospiti, alcuni dei relatori delle recenti edizioni di spaziando, tra cui il dott. Mattia Negrello e le dott.sse Lisa Milani e Mia Tosi.

Tutte eccellenze nostrane che lavorano attualmente all'estero. Un vanto e motivo di orgoglio per la nostra terra.

Vi aspettiamo numerosi

Riprende Giovedì 5 Aprile 'e apertura al pubblico del Planetario Civico "Claudio Tolomeo" a Roverdicrè.

Come le precedenti edizioni, ogni mese vengono dedicati appuntamenti distinti per gli adulti e per i ragazzi.
 
Ogni primo Giovedì del mese alle ore 21.00 le porte del Planetario si apriranno per accogliere appassionati e curiosi alla scoperta della volta celeste con la comodità di un posto a sedere al riparo dalle intemperie.
Durante questi appuntamenti si terrà una piccola conferenza tenuta dai nostri soci. Le tematiche saranno di volta in volta differenti. Parleremo di come vedere l'Universo non tramite un telescopio ma attraverso delle antenne particolari chiamate "RadioTelescopi" ( e ne vedremo delle belle!), di come vedevano lo stesso Universo gli antichi Egizi (che così antichi non sembrano essere!), passando per la scoperta che la nostra Terra non è piatta (ma sarà davvero cosi? o è solo un'invenzione moderna?) e concludendo con il Lato Oscuro nientepopodimenoché del Sole! Sebbene sia una stella e ci illumini, anche la nostra Stella più vicina presenta degli aspetti "oscuri". E di come osservarli e misurarli sarà nostra premura svelarvelo.
 
E' stata la civiltà più longeva della Storia, abbracciando un periodo di più di 3000 anni, e ancora oggi affascina milioni di turisti, studiosi, ricercatori o semplici
neofiti.
Stiamo parlando dell’Antico Egitto, la terra dei Faraoni e delle Piramidi, il luogo dove si e’ sviluppata e ha fiorito una cultura che ha saputo raggiungere vette per molti aspetti insuperate.
Un excursus completo di quello che è stato lo sviluppo religioso, architettonico, sociale e politico di questa affascinante civiltà richiederebbe una intera serie di corsi
universitari.
Nella conferenza che terrà il 5 Aprile presso il Planetario di Rovigo, il Dott. Ruben Farinelli,  astrofisico dell’Osservatorio di Padova, ci parlerà invece di quel legame
imprescindibile, quasi simbiotico, che avevano gli Antichi Egizi con la volta celeste e coi cicli annuali del Sole e delle stelle, che rappresentavano per questo popolo
l’orologio cosmico sul quale era organizzata  gran parte della loro vita. 
Dunque Sirio, Orione, le Pleiadi, le stelle circumpolari, ma anche la via Lattea e la sua immagine in terra, il Nilo. Una particolare attenzione sarà dedicata a quei maestosi ma per molti aspetti ancora misteriosi monumenti che sono le Piramidi della Quarta Dinastia, magnifiche costruzioni che dopo 4500 anni ancora sembrano gelosamente custodire i loro segreti.
Lo scopo della serata non sarà quello di fornire risposte ai numerosi interrogativi che ancora circondano questi monumenti, ma quello quello di invitare gli appassionati del cielo ad interessarsi e sviluppare percorsi di ricerca relativi a quella scienza per certi aspetti ancora giovane ma estremamente affascinante chiamata Archeoastronomia.

A seguire di ogni conferenza verranno proiettate le stelle in cupola con la spiegazione del cielo del Mese da parte dei volontari del Gruppo Astrofili.

E' aperta sempre la sala di Geologia allestita e curata dal nostro socio Alberto Parri, con il nuovo allestimento per le proiezione delle sabbie e l'unico esemplare di Meteorite (Condrite ad Enstatite) di origine extraterreste rinvenuto in Italia.

Vi aspettiamo Giovedì 5 Aprile alle ore 21.00 presso il Planetario Civico "Claudio Tolomeo" in via Giovanni Pozzato 7, Roverdicrè - Rovigo

L'ingresso è libero

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 391 476 2163

LocandinaSpaziando2017

Spaziando 2017

Ciclo di Incontri sull'Astronomia e sul pianeta Terra


Termina Martedì 27 Febbraio alle ore 21.00 presso l'Auditorium  del Liceo Scientifico "P. Paleocapa" il nuovo ciclo di incontri sull'Astronomia e sul Pianeta Terra denominato "Spaziando".
Nove incontri in cui ricercatori, professori e divulgatori ci racconteranno le ultime novità della ricerca scientifica il cui trait d'union è l'Astronomia.
 
Marco-Girardini54f9b73ffd057a6c4900ff29dffb28a2 


E' ospite dell'ottavo e ultimo incontro Marco Girardini, giovane studente di Ingegneria meccatronica presso l'università di Padova.

La meccatronica è la disciplina che studia il modo di far interagire tre sottodiscipline – la meccanica, l'elettronica e l'informatica – al fine di automatizzare i sistemi di produzione per semplificare il lavoro umano.

Essa nasce dalla necessità di creare un know-how nell'ambito della modellistica, simulazione e prototipazione dei sistemi di controllo, orientandosi prevalentemente ai sistemi di controllo del movimento, definiti come Motion Control. I principali campi di applicazione sono la robotica, l'automazione industriale, la biomeccatronica, l'avionica, i sistemi meccanici automatici degli autoveicoli.

Marco ha unito la sua passione per la tecnologia con quella per l'astronomia e l'astrofotografia dando vita ad alcuni progetti di autocostruzione che ci verranno esposti.

Progetti che gli hanno consentito di poter depositare un brevetto relativo ad un nuovo tipo di sistema di controllo e puntamento di un telescopio. Un'ottimo lavoro portato a compimento grazie ad anni di curiosità prima, e studio dopo.

Auguriamo a Marco di poter proseguire nella sua vita accademica e professionali con la stessa curiosità e passione che lo hanno contraddistinto in questi anni.

Per chi fosse interessato alle ore 19.00 presso la pizzeria Re Artù di Rovigo si terrà AstroPizza!, la cena con il relatore. Per chi fosse interessato a partecipare ce lo comunichi.
 
Per ulteriori informazioni potete contattarci al 347 984 2207
all'indirizzo mail spaziando@astrofilipolesani.net
 
Gli incontri hanno carattere divulgativo e si terranno presso l'Auditorium del Liceo Scientifico Statale "P. Paleocapa" di Rovigo, in via A. De Gasperi 19 alle ore 21.00

Ampio parcheggio disponibile

Ingresso Libero.

LocandinaSpaziando2017

Spaziando 2017

Ciclo di Incontri sull'Astronomia e sul pianeta Terra


Prosegue Martedì 13 Febbraio alle ore 21.00 presso l'Auditorium  del Liceo Scientifico "P. Paleocapa" il nuovo ciclo di incontri sull'Astronomia e sul Pianeta Terra denominato "Spaziando".
Nove incontri in cui ricercatori, professori e divulgatori ci racconteranno le ultime novità della ricerca scientifica il cui trait d'union è l'Astronomia.
 
Federico-Montoncello 


E' ospite del settimo incontro il Prof. Federico Montoncello, professore associato di Fisica Teorica della Materia presso l'Università di Ferrara con l'incontro "Nanomagnetismo e Spintronica".

Professore presso l'Università di Ferrara, attualmente la sua attività di ricerca è relativa allo studio al Nanomagnetismo della materia e in particolare alla Spintronica, 

Il nanomagnetismo studia il comportamento di dispositivi in cui il materiale magnetico è stato ridotto di dimensioni, fin quasi ad arrivare alla scala atomica. Rientrano in questo dominio i film sottili o multistrati di spessore nanometrico, i dispositivi nanolitografati, le nanoparticelle.
Questi sistemi sono interessanti perchè la loro ridotta dimensionalità fa sorgere proprietà anche qualitativamente nuove, causate dalla dipendenza dei vari termini energetici dalle dimensioni fisiche degli oggetti. Vengono così osservati:

  • fenomeni ondulatori estremamente complessi (onde di spin),
  • sistemi localizzati dove la magnetizzazione prende caratteristiche topologiche confinate (vortici e skyrmioni),
  • nuovi tipi di interazione emergenti dalle rotture di simmetria spaziale (interazione di Dzyaloshinskii-Moriya)

La spintronica, una delle tecnologie emergenti nel nanomagnetismo, si basa sulla manipolazione dello spin nello stato solido. Il settore della spintronica risponde alla crescente domanda di miniaturizzazione e utilizza le nanotecnologie per realizzare dispositivi in ​​cui lo spin è accoppiato a effetti elettrici, termici o magnetici.

Un esempio di dispositivo spintronico universalmente diffuso è costituito dalle testine di lettura degli hard disk più recenti, basate sull'effetto quantistico noto come magnetoresistenza gigante (GMR). In questo caso il campo magnetico modulante, è fornito dai bit di dati registrati sulla superficie del disco in rotazione. La struttura della testina è ingegnerizzata in modo che le linee di flusso del campo magnetico si chiudano su di un sensore che offre al passaggio di corrente elettrica una resistenza elettrica variabile a seconda che sia stato registrato un "1" logico oppure uno "0" logico. L'effetto quantistico cui si fa riferimento presenta forti evidenze a temperature criogeniche, prossime allo zero assoluto, ma poiché un hard-disk deve poter funzionare a temperatura ambiente è indispensabile ricorrere alla nanotecnologia. Un preciso controllo su di una struttura di dimensioni nanometriche consente di amplificare l'effetto, renderlo fruibile e contenerne i costi di realizzazione.

Tra gli obiettivi più ambiziosi cui mira la spintronica vi è il controllo delle correnti spin-polarizzate, all'interno delle quali cioè tutti i portatori presentano medesimo spin, in modo che una nuova generazione di microprocessori si possa basare sul funzionamento di spin-transistor o spin-valve decisamente più veloci dei componenti attuali e con consumi energetici più contenuti.

Quello che sembra fantascienza in verità in parte è già realta (gli Hard Disk dei nostri computer) e il prossimo futuro, se vogliamo avere computer e telefoni sempre più potenti, non potrà fare a meno di trovare nuovi strumenti che questa branca della Fisica della Materia sta studiando con così tanta attenzione.

Per chi fosse interessato alle ore 19.00 presso la pizzeria Re Artù di Rovigo si terrà AstroPizza!, la cena con il relatore. Per chi fosse interessato a partecipare ce lo comunichi.
 
Per ulteriori informazioni potete contattarci al 347 984 2207
all'indirizzo mail spaziando@astrofilipolesani.net
 
Gli incontri hanno carattere divulgativo e si terranno presso l'Auditorium del Liceo Scientifico Statale "P. Paleocapa" di Rovigo, in via A. De Gasperi 19 alle ore 21.00

Ampio parcheggio disponibile

Ingresso Libero.