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Apertura del Planetario per Bambini e Famiglie 2018/2019

Ogni seconda domenica del mese alle ore 16.00, a partire da Ottobre 2017, vi aspettiamo al Planetario Civico "Claudio Tolomeo".

Ogni appuntamento sarà diverso e racconterà una storia che ci porterà ad una serata osservativa presso l'Osservatorio "Vanni Bazzan" di Sant'Apollinare. Un percorso che accompagnerà grandi e piccini tra Mitologia, Scienza, Geologia ed Astronomia.

8 storie dentro ad una storia: un percorso fatto di divertimento e approfondimenti per tutti i bambini dai 5 ai 13 anni, e per i loro genitori che li accompagneranno, ogni seconda domenica del mese, alle ore 16.00, a partire da Ottobre!

Ad ogni appuntamento sarà presente una parte divulgativa in cupola e in sala di Geologia, e un piccolo laboratorio educativo sull'argomento trattato. 

I posti sono limitati per cui è OBBLIGATORIO prenotare solo tramite Whatsapp al 3914762163 oppure via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


Ingresso gratuito! Ricordate che noi viviamo grazie alle vostre offerte!

 

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Perseidi 2018

Apertura Straordinaria dell'Osservatorio "Vanni Bazzan" per Sabato 11 Agosto e Domenica 12 Agosto.

 

Sabato 11 Agosto e Domenica 12 Agosto l'Osservatorio Astronomico "Vanni Bazzan" sarà aperto al pubblico dalle ore 21.00 per la visione dello sciame meteorico delle Perseidi, le "stelle cadenti" più famose, chiamate anche "Lacrime di S. Lorenzo".

Perchè si formano queste stelle?

Uno sciame meteorico avviene quando la Terra, nel suo moto orbitale intorno al Sole, attraversa l'orbita di una cometa che ha lasciato una scia di detriti. Entrando a contatto con l'atmosfera a una velocità di alcune decine di chilometri al secondo, questi piccoli frammenti di roccia (meteoroidi) sono bruciati per attrito con l'atmosfera, lasciando delle spettacolari scie luminose (ovvero le meteore, dette anche stelle cadenti).

Gli sciami sono fenomeni che ricorrono ogni anno attorno alla stessa data, perché la Terra attraversa la stessa zona di spazio ogni anno. I nomi degli sciami meteorici si riferiscono ai nomi delle costellazioni da cui sembrano provenire tutte le scie luminose; in realtà questa è la direzione verso cui la Terra si muove lungo la sua orbita in quella data. Gli sciami più famosi sono le Leonidi, le Geminidi, le Perseidi e le Quadrantidi.

Una cometa o un asteroide in genere dà origine a uno sciame di meteore, ma in alcuni casi anche a due: questi sciami sono centrati attorno a uno dei nodi o ad ambedue i nodi dell'orbita del corpo progenitore.

Le Perseidi sono uno sciame meteorico che la Terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo nel percorrere la sua orbita intorno al Sole. La pioggia meteorica si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto e il picco di visibilità è concentrato attorno al 12 agosto, con una media di circa un centinaio di scie luminose osservabili ad occhio nudo ogni ora. Ciò rende questo sciame tra i più rilevanti in termini di osservabilità tra tutti quelli incrociati dal nostro pianeta nel corso della sua rivoluzione intorno al Sole. La sigla internazionale dello sciame è PER.

La cometa che ha dato origine a questo sciame è la Swift-Tuttle, che ha un nucleo di circa 10 km. Il suo ultimo passaggio al perielio è avvenuto nel 1992, e il prossimo si realizzerà nel 2126.

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Le prime osservazioni dello sciame delle Perseidi furono fatte dai Cinesi nel 36 d.C. Nel 1866, a seguito del passaggio al perielio della Swift-Tuttle del 1862, l'astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli scoprì il legame tra gli sciami meteorici e le comete. La scoperta è contenuta in uno scambio di lettere con Padre Secchi.

Il nome di questo sciame meteorico deriva dal fatto che il radiante, ossia il punto dal quale sembrano provenire tutte le scie, è collocato all'interno della costellazione di Perseo. Nell'anno 2000 le coordinate del punto radiante risultavano essere pari a 46° di ascensione retta e +58° di declinazione, con uno spostamento giornaliero, dovuto al moto di rivoluzione terrestre, di 5,4° A.R. e 0,12° declinazione, dirigendosi dalla costellazione di Cassiopea verso quella della Giraffa.

Perseidi

La perdita, avvenuta il 12 agosto 1993 del satellite per comunicazioni Olympus lanciato dall'Agenzia Spaziale Europea è stata attribuita alla collisione con una Perseide.

Il parcheggio sarà fornito dal vicino Aeroclub. Pochi minuti a piedi e sarete presso il nostro Osservatorio

Vi aspettiamo numerosi

Vi ricordiamo che venerdì 10 Agosto 2018 l'Osservatorio Astronomico "Vanni Bazzan" sarà chiuso.

Saremo aperti per l'osservazione del cielo e dello sciame meteoritico delle Perseidi Sabato 11 e Domenica 12 Agosto dalle ore 21.00

 

Il 27 luglio saremo all'Osservatorio Astronomico Polesano Vanni Bazzan a Sant'Apollinare ad osservare l'eclisse di Luna più lunga della Terra.

Infatti avremo modo di scoprire e vedere da vicino l'evoluzione del fenomeno.

L' evento di per se inizierà dalle ore 19,30 il cui massimo sarà attorno alle ore 22,30 circa per finire verso le 2 del mattino.

L' Osservatorio aprirà in via straordinaria alle ore 20.00 con ingresso libero senza prenotazioni.

Osservatorio Vanni Bazzan Sant'Apollinare Rovigo

Osservatorio Vanni Bazzan Sant'Apollinare Rovigo

Il fenomeno terrestre si potrà osservare ovunque anche ad occhio nudo, ma il Gruppo Astrofili mette a disposizione tutti gli strumenti per vederlo meglio, e tra terrazzo e giardino spiegheremo tutti i passaggi.

La terra si troverà nello stesso piano con Luna e Sole e quindi il nostro pianeta oscurerà la Luna.

La rotazione terrestre non essendo circolare ma ellittica causa al fenomeno una lunga durata rispetto ad altre Eclissi. In pratica la terra non darà modo alla Luna di ricevere l'illuminazione diretta del sole, e grazie alla nostra atmosfera il nostro Pianeta regalerà alla Luna un effetto rossastro o color sangue che diventerà più acceso verso le 22,30 per poi tornare verso la normalità al passare delle ore.

Orari e fasi dell'eclisse:
  • Entrata nella penombra 19:14:48
  • Entrata nell’ombra 20:24:28
  • Inizio della totalità 21:30:17
  • Fase massima 22:21:45
  • Fine della totalità 23:13:14
  • Uscita dall’ombra 00:19:03
  • Uscita dalla penombra 01:28:42

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Da anni nei cieli del Polesine, avvengono strani fenomeni luminosi, con colorazioni strane e movimenti veloci tali da lasciare a bocca aperta chi ne è testimone. Per studiare questi eventi, circa 18 anni fa è nato un gruppo di ricerca, il 45°GRU - GRUPPO RICERCHE UAP (UNIDENTIFIED AERIAL PHENOMENA - fenomeni aerei sconosciuti) del Polesine. Non si parla di UFO, ovvero oggetti volanti non identificati, ma di fenomeni aerei luminosi che meritano uno studio tecnico scientifico per capire se si tratta di particolari forme energetiche o se eventualmente potrebbero celare nel loro interno anche possibili strutture solide. Lo studio viene eseguito con metodo e razionalità, ma con mente aperta anche al possibilismo.

Per lo studio di questi fenomeni, il gruppo si muove settimanalmente sul territorio polesano usando fuoristrada e strumentazione tecnico-scientifica, in modo tale da effettuare un monitoraggio continuo della bassa atmosfera; il gruppo è dotato anche di 2 piccole stazioni di osservazione con videocamere astronomiche che monitorano il cielo e con ricevitori radio per l'ascolto delle onde radio - natura ELF-VLF. Dopo anni di ricerca, questi fenomeni sembrano presentarsi con una certa ricorrenza su un'area compresa fra Badia Polesine - Lendinara - Lusia - Cavazzana - Saguedo a pochi gradi dal suolo; appaiono improvvisamente presentando colorazioni fra l'arancio e il rosso fucsia, spostandosi con strane e veloci evoluzioni; la luce emessa sembra essere contenuta in una specie di "bolla" che ne delinea una forma sferica. Potrebbe trattarsi di fenomeni di tipo plasmatico, ipotizzando così un'origine d'innesco dovuta a particolari condizioni naturali o in particolari condizioni di stress tettonico del suolo tali da dare origine a luci telluriche.

In alcuni casi, a livello spettroscopico, sono state identificate forti tracce di ossigeno e in alcuni casi di idrogeno, con una forte marcatura dal rosso all'infrarosso.

Per studiare i FLAP - FENOMENI LUMINOSI ANOMALI del POLESINE, il gruppo di ricerca utilizza la fotografia e riprese video, nel visibile, infrarosso, ultravioletto, mentre per tentare di capire la composizione chimico strutturale viene usata la spettroscopia; in contemporanea vengono monitorate le onde radio ELF-ULF-VLF con particolari ricevitori, per capire se si tratta di fenomeni artificiali conosciuti (riflessi, fari, luci di aeromobili, lanterne cinesi, droni), fenomeni naturali conosciuti (fulmini, meteore, bolidi) o se si tratta di un fenomeno anomalo sconosciuto. Periodicamente il 45°GRU collabora anche con il Gruppo Astrofili Polesani per eventuali incroci di dati e triangolazioni dei fenomeni astronomici del cielo.

Questo metodo di ricerca a canale stretto, permette di filtrare molto le segnalazioni che arrivano dai testimoni di strani fenomeni, in modo tale da poter focalizzare l'attenzione su quei fenomeni che presentano caratteristiche strane.

Vi invitiamo tutti a partecipare Sabato 26 Maggio alle ore 21.00 presso la Barchessa Comunale di Sant'Elena d'Este (PD) per scoprire alcuni dettagli di questo "magico" mondo che presenta notevoli aspetti di carattere scientifico che esulano dalla comune esperienza quotidiana.

L'ingresso come sempre è libero.

Vi aspettiamo numerosi

Per ulteriori informazioni: http://www.45gru.it/

 

 

Riprende Giovedì 5 Aprile 'e apertura al pubblico del Planetario Civico "Claudio Tolomeo" a Roverdicrè.

Come le precedenti edizioni, ogni mese vengono dedicati appuntamenti distinti per gli adulti e per i ragazzi.
 
Ogni primo Giovedì del mese alle ore 21.00 le porte del Planetario si apriranno per accogliere appassionati e curiosi alla scoperta della volta celeste con la comodità di un posto a sedere al riparo dalle intemperie.
Durante questi appuntamenti si terrà una piccola conferenza tenuta dai nostri soci. Le tematiche saranno di volta in volta differenti. Parleremo di come vedere l'Universo non tramite un telescopio ma attraverso delle antenne particolari chiamate "RadioTelescopi" ( e ne vedremo delle belle!), di come vedevano lo stesso Universo gli antichi Egizi (che così antichi non sembrano essere!), passando per la scoperta che la nostra Terra non è piatta (ma sarà davvero cosi? o è solo un'invenzione moderna?) e concludendo con il Lato Oscuro nientepopodimenoché del Sole! Sebbene sia una stella e ci illumini, anche la nostra Stella più vicina presenta degli aspetti "oscuri". E di come osservarli e misurarli sarà nostra premura svelarvelo.
 
E' stata la civiltà più longeva della Storia, abbracciando un periodo di più di 3000 anni, e ancora oggi affascina milioni di turisti, studiosi, ricercatori o semplici
neofiti.
Stiamo parlando dell’Antico Egitto, la terra dei Faraoni e delle Piramidi, il luogo dove si e’ sviluppata e ha fiorito una cultura che ha saputo raggiungere vette per molti aspetti insuperate.
Un excursus completo di quello che è stato lo sviluppo religioso, architettonico, sociale e politico di questa affascinante civiltà richiederebbe una intera serie di corsi
universitari.
Nella conferenza che terrà il 5 Aprile presso il Planetario di Rovigo, il Dott. Ruben Farinelli,  astrofisico dell’Osservatorio di Padova, ci parlerà invece di quel legame
imprescindibile, quasi simbiotico, che avevano gli Antichi Egizi con la volta celeste e coi cicli annuali del Sole e delle stelle, che rappresentavano per questo popolo
l’orologio cosmico sul quale era organizzata  gran parte della loro vita. 
Dunque Sirio, Orione, le Pleiadi, le stelle circumpolari, ma anche la via Lattea e la sua immagine in terra, il Nilo. Una particolare attenzione sarà dedicata a quei maestosi ma per molti aspetti ancora misteriosi monumenti che sono le Piramidi della Quarta Dinastia, magnifiche costruzioni che dopo 4500 anni ancora sembrano gelosamente custodire i loro segreti.
Lo scopo della serata non sarà quello di fornire risposte ai numerosi interrogativi che ancora circondano questi monumenti, ma quello quello di invitare gli appassionati del cielo ad interessarsi e sviluppare percorsi di ricerca relativi a quella scienza per certi aspetti ancora giovane ma estremamente affascinante chiamata Archeoastronomia.

A seguire di ogni conferenza verranno proiettate le stelle in cupola con la spiegazione del cielo del Mese da parte dei volontari del Gruppo Astrofili.

E' aperta sempre la sala di Geologia allestita e curata dal nostro socio Alberto Parri, con il nuovo allestimento per le proiezione delle sabbie e l'unico esemplare di Meteorite (Condrite ad Enstatite) di origine extraterreste rinvenuto in Italia.

Vi aspettiamo Giovedì 5 Aprile alle ore 21.00 presso il Planetario Civico "Claudio Tolomeo" in via Giovanni Pozzato 7, Roverdicrè - Rovigo

L'ingresso è libero

Per ulteriori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 391 476 2163

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Spaziando 2017

Ciclo di Incontri sull'Astronomia e sul pianeta Terra


Termina Martedì 27 Febbraio alle ore 21.00 presso l'Auditorium  del Liceo Scientifico "P. Paleocapa" il nuovo ciclo di incontri sull'Astronomia e sul Pianeta Terra denominato "Spaziando".
Nove incontri in cui ricercatori, professori e divulgatori ci racconteranno le ultime novità della ricerca scientifica il cui trait d'union è l'Astronomia.
 
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E' ospite dell'ottavo e ultimo incontro Marco Girardini, giovane studente di Ingegneria meccatronica presso l'università di Padova.

La meccatronica è la disciplina che studia il modo di far interagire tre sottodiscipline – la meccanica, l'elettronica e l'informatica – al fine di automatizzare i sistemi di produzione per semplificare il lavoro umano.

Essa nasce dalla necessità di creare un know-how nell'ambito della modellistica, simulazione e prototipazione dei sistemi di controllo, orientandosi prevalentemente ai sistemi di controllo del movimento, definiti come Motion Control. I principali campi di applicazione sono la robotica, l'automazione industriale, la biomeccatronica, l'avionica, i sistemi meccanici automatici degli autoveicoli.

Marco ha unito la sua passione per la tecnologia con quella per l'astronomia e l'astrofotografia dando vita ad alcuni progetti di autocostruzione che ci verranno esposti.

Progetti che gli hanno consentito di poter depositare un brevetto relativo ad un nuovo tipo di sistema di controllo e puntamento di un telescopio. Un'ottimo lavoro portato a compimento grazie ad anni di curiosità prima, e studio dopo.

Auguriamo a Marco di poter proseguire nella sua vita accademica e professionali con la stessa curiosità e passione che lo hanno contraddistinto in questi anni.

Per chi fosse interessato alle ore 19.00 presso la pizzeria Re Artù di Rovigo si terrà AstroPizza!, la cena con il relatore. Per chi fosse interessato a partecipare ce lo comunichi.
 
Per ulteriori informazioni potete contattarci al 347 984 2207
all'indirizzo mail spaziando@astrofilipolesani.net
 
Gli incontri hanno carattere divulgativo e si terranno presso l'Auditorium del Liceo Scientifico Statale "P. Paleocapa" di Rovigo, in via A. De Gasperi 19 alle ore 21.00

Ampio parcheggio disponibile

Ingresso Libero.